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Afghanistan: Enduring freedom

francabandera
raccontato da
Renzo Francabandera
 
di
Richard Bean
Ben Ockrent
Simon Stephens
Colin Teevan
Naomi Wallace

 
con
Claudia Coli
Michele Costabile
Enzo Curcurù
Alessandro Lussiana
Fabrizio Matteini

Michele Radice
Emilia Scarpati Fanetti
Massimo Somaglino
Hossein Taheri
Giulia Viana

 
Attraverso la storia dell’Afghanistan si può comprendere molto di cosa sia stato negli ultimi centocinquant’anni il concetto di esportazione della democrazia da parte dell’Occidente, prima attraverso lo sfruttamento coloniale e, nel passato più recente, attraverso l’applicazione di paradigmi decisionali totalmente estranei alla storia e al pensiero di una nazione molto complessa, divisa in culture tribali, lingue, dialetti.

 

Afghanistan, spettacolo nato nel Regno Unito, si sviluppa attraverso una serie di brevi drammaturgie che indagano, in senso cronologico, diversi periodi della storia di questo paese, nazione cruciale per gli equilibri strategici internazionali in Asia. In Italia il lavoro, prodotto dal Teatro dell'Elfo in due grandi capitoli della durata di tre ore ciascuno, ha meritato una serie di segnalazioni e anche il premio Ubu 2019 per il miglior testo straniero.

 

Se nel primo capitolo di Afghanistan (Il grande gioco) le vicende riguardavano perlopiù i protagonisti della grande storia, coloro che effettivamente sono più o meno nei libri, in questo secondo atto (Enduring Freedom) si affacciano prepotentemente le vicissitudini della gente “normale”: i cittadini afghani, i traffichini, i burocrati delle Ong, i soldati inglesi, ora al fronte ora al ritorno a casa, afflitti dalla sindrome del veterano.