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L'esorcista

quaranta
raccontato da
Filippo Quaranta
 
di John Pielmeier
dal romanzo di William Peter Blatty
 
regia
Alberto Ferrari

con
Gianni Garko
Claudia Campolongo
Viola Graziosi
Andrea Carli
Jerry Mastrodomenico
Massimiliano Lotti
Michele Radice
Simone De Rose

scenografie
Roberta e Andrea Comotti

costumi
Lella Diaz
 

È il pomeriggio del 31 ottobre quando arriva la chiamata di Laila e l'invito ad accompagnarla, in serata, a vedere "L'esorcista". Mi sembra un'ottima occasione per trascorrere la notte di Halloween! Quando mi comunica l'appuntamento al Teatro, preso da mille cose di lavoro, non faccio caso che non andremo a vedere il film in un cinema. È solo incamminandomi verso la mia destinazione che metto a fuoco la realtà: sto per assistere a un adattamento teatrale! A questo pensiero, la mia curiosità aumenta esponenzialmente.

E infatti, cosa c'è di meglio di un bel film horror? Ovviamente, solo un bello spettacolo horror!

Sin dall'incipit l'atmosfera è quella giusta: tesa e pronta a esplodere da un momento all'altro. Questione di pochi istanti e sono rapito dalla rappresentazione come - e forse più - se stessi proprio guardando il film. La storia è quella nota. Le trovate sceniche sono davvero perfette e non poche persone sobbalzano sulla sedia in diverse occasioni. Come in un horror che si rispetti, le reazioni esprimono un misto tra terrore e divertimento. È bello sentire le risposte del pubblico. Di solito, a teatro, sono un estimatore del religioso silenzio. Eppure, in questa occasione, è giusto che chi vi assiste possa far fluire le proprie emozioni.

"L'esorcista" è uno spettacolo atipico, coraggioso, in grande stile. Forse distante da una certa tradizione italiana. Ma, in fondo, anche Halloween lo è, ma è una celebrazione che affonda le proprie radici nella natura e nel nostro rapporto con essa, con la vita e con la morte. E allora, ben vengano queste bellissime contaminazioni!