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"Knowledge is power."  Francis Bacondivisorio"Always forgive your enemies - nothing annoys them so much."  Oscar Wildedivisorio"Life is a tragedy when seen in close-up, but a comedy in long-shot." Charlie Chaplindivisorio"If you want a happy ending, that depends, of course, on where you stop your story." Orson Wellesdivisorio"Life is divided into the horrible and the miserable."  Woody Allendivisorio"Cela vieillit, tu sais, d'être une jolie fille sans un sou." Jean Anouilh divisorio"Hell is empty and all the devils are here."  William Shakespearedivisorio"Acting is a nice childish profession - pretending you're someone else and, at the same time, selling yourself."  Katharine Hepburndivisorio"If you don't know where you are going, any road will get you there." Lewis Carrolldivisorio"I'll always be there because I'm a skilled professional actor. Whether or not I've any talent is beside the point." Michael Cainedivisorio"The nicest thing for me is sleep, then at least I can dream." Marilyn Monroedivisorio"La meilleure crème de beauté, c'est la bonne conscience." Arlettydivisorio

Tu es libre

malleo
 
luci
Mattia de Pace

direzione tecnica
Paolo Casati
 
costumi
Laura Claus

progettazione scenica
Teatro i

assistente alla regia
Riccardo Motta

produzione
Teatro i
 

 
Ma lei sceglie di partire per la Siria, di convertirsi e…quello che succede di quel momento in poi non lo sappiamo, come non sappiamo cosa accade a chi rimane, alla madre e al padre di Haner, all’amica di studio, al fidanzato.

Questo non è uno spettacolo fatto di certezze, di conferme ma un viaggio attraverso l’inquietudine di chi sceglie ma dolorosamente comprende che a volte quella libertà è incomprensibile, è faticosa, è silenzio, è uno strappo che può essere ricucito ma non cancellato. L’assenza spinge quattro anime alla deriva, alla presa di coscienza di un vuoto che non può essere colmato, sistemato, fatto tacere; quell’assenza è una presenza rumorosa, è straziante, muta forma e confine ogni istante e soprattutto li strappa dalla zona di conforto che avevano costruito per guardare al mondo, per cullarsi nell’idea di una libertà che in realtà era solo apparente.

Tutti gli interpreti Alberto Onofrietti (il padre), Viola Graziosi (la madre), Liliana Benini (l’amica), Alberto Malanchino (il fidanzato), Maria Caggianelli Villani (Haner) e Francesca Garolla (l’autrice) si consegnano alle parole, senza giudizio, senza resistenza, diventando strumenti che insieme devono costruire la melodia di questa storia, senza chiudersi in un ascolto prevedibile ma spingendo lo spettatore a perdersi nei vicoli di una città che non vuole accoglierli ma soltanto far sentire quanto la realtà possa essere una questione di “libera scelta”.