Corrado Trisoglio
3 domande a... Corrado Trisoglio
di Filippo Quaranta
Corrado Trisoglio è speaker storico di RDS. Quando l'ho contattato per proporgli di raccontarsi per breakaleg – a parole e attraverso le immagini di Laila Pozzo – immaginavo che sarebbe stato un pomeriggio insolito: innanzitutto perché è insolito chiedere ad un dj di posare davanti ad un obiettivo (quasi un ossimoro!), ma anche perché è sempre più raro trovare qualcuno che ti parli con trasporto ed entusiasmo di quello che fa e della passione con cui lo fa. Non mi aspettavo però che si rivelasse un pomeriggio così poliedrico.
Il risultato? Un paio d'ore tra racconti letteralmente del secolo scorso, una spazzola per lavare i piatti dalla capigliatura afro, un compendio sulle radio online for dummies (a proposito, sentitevi la sua: www.funkythrills.com) e tanta ottima black music!
Dopo che ce ne hai parlato, ho visto su youtube il tuo documentario “We were pirates” e mi ha colpito il mondo che racconti, vicino a noi dal punto di vista cronologico ma anche così lontano rispetto al modo di fare radio oggi. Tu sei un nostalgico di quei tempi pionieristici? O un fan dell'avanzata tecnologica?
Io sono un grande fan e fruitore delle nuove tecnologie, non sono per niente nostalgico! Ma, come dicono gli americani, “Always back to basics”.









