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"Knowledge is power."  Francis Bacondivisorio"Always forgive your enemies - nothing annoys them so much."  Oscar Wildedivisorio"Life is a tragedy when seen in close-up, but a comedy in long-shot." Charlie Chaplindivisorio"If you want a happy ending, that depends, of course, on where you stop your story." Orson Wellesdivisorio"Life is divided into the horrible and the miserable."  Woody Allendivisorio"Cela vieillit, tu sais, d'être une jolie fille sans un sou." Jean Anouilh divisorio"Hell is empty and all the devils are here."  William Shakespearedivisorio"Acting is a nice childish profession - pretending you're someone else and, at the same time, selling yourself."  Katharine Hepburndivisorio"If you don't know where you are going, any road will get you there." Lewis Carrolldivisorio"I'll always be there because I'm a skilled professional actor. Whether or not I've any talent is beside the point." Michael Cainedivisorio"The nicest thing for me is sleep, then at least I can dream." Marilyn Monroedivisorio"La meilleure crème de beauté, c'est la bonne conscience." Arlettydivisorio

Va tutto bene

tartaglino
 
scene e costumi
Mara De Matteis

disegno luci
Christian Laface

produzione
Compagnia Òyes

 
 
La seconda volta che ho visto lo spettacolo mi sono concentrata sul coraggio e sulle paure. È questo che ho percepito, la solitudine ci fa paura e solo il coraggio e azioni forti possono debellarla e far tornare in noi la serenità.

Il teatro è uno specchio che amplifica il reale, e ce lo propone di botto, all’improvviso, per farci riflettere.

Quante solitudini esistono nella nostra vita e quanti modi diversi abbiamo di fuggirle, di metterle da parte, ma quasi mai di affrontarle, di cercare di guardarle
in faccia e risolverle. Fa più comodo lasciarle lì ed eluderle continuando a conviverci, tenendole a bada o facendo finta non ci siano. Ma questi tre personaggi non si accontentano così, in fondo vogliono vivere, senza paure e con coraggio, affrontando i loro fantasmi. Quindi, alla fine, Va proprio tutto bene.

 

 

 

 

 

 

Una stanza bianca, un ambiente asettico e privo di qualsiasi cosa tranne due esseri umani che non riescono a parlarsi attraverso un dialogo, ma due monologhi, forti, ininterrotti, violenti, vomitati quasi addosso da Luca ad Anna e viceversa, senza nessuna possibilita` di replica.